I testimoni e le damigelle

A testimoniare questa surreale unione e ad accompagnare gli sposi alla fatidica data ci sarà una fantastica “Curva Sud” …

I testimoni di Antonio

Carlotta

La sorella dello sposo, la “quota rosa” della curva dei suoi testimoni. Nonostante sia da anni una milanese d’adozione, continua a pensare che la cosa più bella della sua nuova città sia il treno per tornare ai lidi natali. E infatti questo treno lo prende spesso, con al seguito due splendidi bambini e una serie infinita di “leggerissime” valigie – roba che Lady Gaga je fa ‘n baffo. E alla stazione, ad accoglierla, trova sempre il fratello, che ormai ha preso ad honorem le licenze di facchino ferroviario e tassista. Nota per le sue domande assurde e le sue raccomandazioni pleonastiche, è solita telefonare nei momenti più inopportuni: lo sposo, infatti, se sente squillare il telefono mentre sta portando dieci buste della spesa o sta conducendo la manovra di parcheggio più difficile del mondo o sta in cima alla scala alle prese con il cambio di stagione, sa già quale nome vedrà sul display del cellulare…

Andrea

Ai tempi del liceo era lo Sparviero, per la posa da rapace con cui montava il suo SH, o anche il Siusta, per i bolidi di esterno destro che sganciava a calcetto. Passata alla storia la sua interrogazione di filosofia, in cui l’unica argomentazione sul cinismo fu: “è risaputo che Diogene vivesse in una botte”. Esperto di automobili, appassionato soprattutto di cerchioni, per tutti è ormai Andreone, per la sua stazza non indifferente. Con lo sposo, oltre alla costante “fame di cazzeggio”, condivide una bassa sopportazione del caldo, la passione per la carne di manzo (e in generale per il cibo) e la voglia di godersi la vita senza badare a spese, specialmente in vacanza.  Storici tanti viaggi fatti insieme, su tutti l’epico weekend a Salamanca, dove una sera, stupiti dal prezzo irrisorio dei chupitos, offrirono da bere a tutto il locale. Oggi è il consulente personale dello sposo nella contabilità condominiale. Pur non essendo il suo amministratore.

Antonio

Il Presidente, amico fraterno dello sposo. Compare “spirituale” e di scorribande, si presenta come un irreprensibile paladino della morale, anche nelle situazioni più impensabili. Con le sue camicie tra il coreano e il mediorientale, i suoi foulard rosa in tema floreale e i suoi gilet anni Trenta, è convinto di essere un precursore delle mode internazionali. A Mykonos ancora ricordano il suo cappello di paglia e la t-shirt a tema religioso, indossata in uno dei locali più deliranti dell’isola. Nonostante questo, è in parte responsabile del look dello sposo grazie alla sua fornitura di occhiali. Il suo mito è Thomas Shelby della serie Peaky Blinders, tanto da essersi fatto tagliare i capelli come lui. Con risultato discutibile. Ultimamente si sta facendo notare per la sua capacità di stare “sempre sul pezzo”.

Giorgio

Ha il primato di essere l’amico più vecchio dello sposo. Si conoscono infatti dai tempi dell’asilo, da quando il viso del piccolo Giorgio era incorniciato da una splendida chioma bionda. Ora, dopo più di trent’anni, quel biondo ha lasciato spazio ad una brizzolatura diffusa, che ha reso il suo capello di un colore non troppo lontano da quello del suo outfit preferito: quell’abito grigio chiaro che in poco tempo ha creato la tendenza del cosiddetto #grigioCalenda. Lamentoso, rompiscatole, in costante guerra con l’universo, ha sempre una “parola buona” per tutti. Ingegnere medico, dai suoi racconti, la sanità italiana crollerebbe senza il suo contributo. Ma negli ultimi anni, dopo aver scoperto una grande passione per i Social Network, ha deciso di tentare la carriera di Influencer. Il suo nome di battaglia è Jerry Giorgiagnez. Compagno di tifo dello sposo, vedono tutte le partite insieme, condividendo gioie e dolori e litigando su Bryan Cristante.

Le testimoni di Francesca

Azzurra

Sorella acquisita della sposa, ma anche un po’ mamma del gruppo di amiche storiche. È la classica amica a cui è toccata la sorte di reggere la testa (della sposa e non solo) dopo ogni party sfrenato. La sola che negli anni dell’adolescenza era in grado di far rinvenire la sposa dopo ogni svenimento, attirandosi le invidie di medici e ambulanze. Se si incazza sono cazzi. Se qualcuno tocca la sposa, sono cazzi ancora più amari.

Cascasse il mondo, è sempre in prima fila a difendere la sua sorellina, tranne che con lo sposo, per cui ha una sorta di adorazione mistica da quando l’ha conosciuto. 

Ovviamente, sarà la celebrante di questo “strambo” rito scelto dagli sposi. 

Veronica

Romanista sfegatata, se si parla di calcio (e non solo) si trasforma nella regina delle coatte. Ma sotto la scorza rude si nasconde una bonacciona che è la più cucciola di tutte.

Un’altra sorella che la vita ha regalato alla sposa. 

Sarà che in questi lunghi 17 anni di amicizia non ha mai perdonato alla sposa le innumerevoli figuracce che le ha fatto fare e sogna il giorno della vendetta, fatto sta che al matrimonio è l’amica deputata all’umiliazione della povera sposa.

Sara

Altrimenti detta “Gnappetta”, per la sua strabiliante statura. È una delle più vecchie amiche e sorelle della sposa. Quando si agita (quindi sempre) si riempie di macchie rosse e se beve del caffè bisogna chiamare il 118. Da oltre 17 anni, ogni volta che vede la sposa, la prima cosa che le dice è “AAAAA NON SAI“, e nessuno ne ha mai capito la ragione. Si commuove per ogni cosa, ma appena ha saputo del matrimonio ha raggiunto livelli quasi patologici, piangendo per circa 24 ore consecutive e urlando incomprensibili parole come: “cicciiiii” e “cuoreee”. 

Da tutta la vita si diletta a fare interminabili montaggi video e foto, e da circa un anno e mezzo sta lavorando a quello per il grande giorno… 

Francesca

Una sorta di madre adottativa della sposa che ha letteralmente cresciuto a sua immagine e somiglianza, a forza di pasta alle zucchine, Vonnegut e Gilmore Girls

Le turbe della sposa sono una sua responsabilità, ma è grazie a lei se queste turbe si placano e il cielo torna sereno. 

Ad ogni crisi della sposa, lei è pronta a correre in capo al mondo, armata di caffeina e sorrisi, due ingredienti che in tanti anni di amicizia non sono mai mancati (insieme al kefir, si intende). E se la sposa ha un dubbio, niente paura, lei le fa fare l’infallibile gioco del tedesco che dissolve qualsiasi incertezza. 

Ovviamente, il giorno del matrimonio sarà costretta a leggere dei passi del loro guru… 

Valeria

Altrimenti detta “Moglie” o “Mogliettina”, anche se nessuno si ricorda più il perché. Tra le più care amiche della sposa, anche se è stata proprio la sposa a costringere la sua povera ex collega universitaria a diventare sua amica, senza lasciarle troppa scelta in merito. La cosiddetta Moglie, infatti, inizialmente detestava la sposa, che vedeva svenire in ogni dove fra i banchi dell’università. Ma all’ennesimo svenimento in braccio, o forse all’ennesimo abbraccio forzato in modalità cozza, qualcosa è cambiato. E da allora sono diventate inseparabili. 

È quasi più talebana e ossessivo-compulsiva della sposa, per questo il giorno del matrimonio sarà la responsabile del photocall. 

Jenny

È la sorella newyorkese della sposa e la persona più ingenua e spontanea del mondo che la rendono una sorta di tenero cartone animato. 

Pur vivendo dall’altra parte del mondo, ogni volta che si ricongiunge con la sposa sembra che si siano salutate un’ora prima. Hanno condiviso qualsiasi cosa, soprattutto durante la loro convivenza romana, e il giorno del matrimonio lo passeranno abbracciate a piangere di gioia, non per il matrimonio ovviamente ma perché finalmente sono di nuovo insieme. 

Le damigelle di Francesca

Licia

Altrimenti detta “Socia”. Partner in crime della sposa, nel lavoro e non solo, è quella che gioca a fare il “poliziotto buono” della coppia, ma se si incazza… In bocca a lupo! È l’amica deputata a far passare le ire funeste della sposa quando qualcuno non fa esattamente ciò che dice lei e a rimediare ai disastri della sposa quando pecca di mancanza di diplomazia. 

Quindi, non poteva non essere una delle damigelle… 

Zoe

Se c’è da festeggiare non si tira mai indietro. Una vera e propria macchina da guerra, basta che la sua giornata inizi con gli immancabili riti mattutini che prevedono circa 8 maschere facciali.

Se la sposa non le risponde al telefono per più di 5 minuti o semplicemente annuisce al telefono, in circa 30 secondi si catapulta sotto casa della sposa per accertarsi di persona che vada tutto bene. 

Al matrimonio, sarà quella che avrà un sacchetto di carta a portata di mano qualora la sposa andasse in iperventilazione… 

Virginia

Un’altra delle vittime della sposa, a cui è stata letteralmente imposta l’amicizia. Stessa cosa che accade quando la sposa la obbliga ad abbracciarla, lei che al primo mezzo accenno di contatto fisico diventa un tronco di legno. 

Ma anche qui, sotto la scorza da “orsa” si cela una cucciola che è stata adottata dagli sposi, pronti a sfamarla tutte le sere (ovviamente è lo sposo a cucinare per lei, altrimenti sarebbe già morta da un pezzo…). 

Saranno pure il giorno e la notte, ma se c’è una cosa che unisce “Virgin Soda” e la sposa è la fede cieca verso K.V. e Gilmore Girls (d’altronde, sono cresciute entrambe con la Fornario). 

Al matrimonio, sarà il braccio destro della sposa nell’ideazione del trash assoluto…